Il mio mondo

Il mio mondo è quello che è. Molti lo vogliono cambiare, altri lo ignorano, io lo vivo. Perchè tutto è poetico, tutto è magia. Chi non capisce, disprezza; chi capisce, accetta; Io nemmeno mi pongo il problema.

 

Me

 ME = Incapace di un sentimento duraturo & Irragionevolmente senza speranze & Pessimista & Malinconico & Gonfio di parole & Stupido & Forse non sono perfetto e nemmeno ci vado vicino, ma non importa: continuo a sognare con Shakespeare, leggendo i classici, ascoltando i Green Day. Continuo a cercare un senso nella mia esistenza, nel mio amore per un ragazzo, nella mia voglia di pioggia sempre e comunque. Sono così, forse non troppo complicato...

 

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Pioggia;Sera;Snoopy&Woodstock;Iris;Wilde;Letteratura;
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martedì, 03 giugno 2008 ♥ 18:43


Dear Whatsername

A letter to Whatsername

From the land of No One
3:01
Cara piccola Whatsername,
Le ho iniziate sempre così le mie lettere.
E mi sembra giusto che anche l’ultima che riceverai inizi così.
Stanotte è stata un notte particolare, c’era… qualcosa nell’aria. Era una di quelle serate in cui tutto sembra avere un odore diverso, una forma diversa, un colore diverso. E l’aria ti sembra quasi poterla respirare a pieni polmoni. Perché credi, o almeno ti sforzi di credere, che sia davvero pura.
Questa è l’ultima volta che leggerai una mia lettera.
Non so se è l’ultima volta che mi sentirai, effettivamente credo che io e te non abbiamo più nulla da dirci, ma di sicuro non riceverai più lettere da me perché, oramai, è giusto che tu sia libera, è giusto che tu vada per la tua strada.
E' giusto quello che ti ho sempre augurato diventi realtà.
Avrei voluto dirti cose pesanti e gravi, forse avrei voluto offenderti. Probabilmente l’avrei fatto.
Ma questa è una di quelle sere strane. In cui l’aria sembra pura.
Stasera ho preso tutte le tue lettere e ho iniziato a rileggerle. Tutte. In ordine cronologico, dalla più vecchia all’ultima, datata un paio di settimane fa.
Come posso offenderti? Come posso dirti cose pesanti? Eri un angelo quando iniziasti a scrivermi. Eri dolce, timida, impaurita… così dannatamente intelligente. E man mano che passavano le settimane acquistavi confidenza, mi parlavi dei tuoi problemi, dei tuoi sogni, della tua voglia di rivalsa fra gente che ti odiava e che odiavi. Era bello essere il tuo diario al quale sbattere in faccia tutti i tuoi crucci. Era così… perfetto. Tu eri perfetta.
Eri una persona costretta a vivere un vita che non aveva chiesto, fra falsità e ipocrisie, che si nascondeva dagli suardi delle amiche che la additavano, che la offendevano alle sue spalle. Forse che semplicmente la invidiavano.
Tu mi amavi, cazzo. Ed io non capivo. Ho capito tardi, ho capito quando tutto era irrimediabilmente andato. Ho capito quando tutto quello che potevi dirmi era: "spero che tu sia solo un infatuzione, perchè ho sofferto troppo fino'ora, e non voglio che una persona speciale come te sia per me causa di altra sofferenza".
Nel frattempo l'angelo aveva perso la sua purezza, aveva ricevuto troppe botte, aveva reagito, era diventato una Dea.

Bellissima, non pura, carismatica,non delicata, immensa, anzichè minuta e goffa. Per te questo è stato solo un bene. Sei cambiata, sei mutata in meglio.
Ma tu ancora non te ne rendi conto. Non puoi farlo.
Perchè hai cambiato due stati di essere in troppo poco tempo. Forse la vecchia Whatsername avrebbe continuato a soffrire, a cercare uno spiraglio, a maledire chi le impediva la felicità. E invece ti sei "innalzata" a quello che sei ora. L'ho sempre detto che sei una ragazza straordinaria. Talmente fuori dall'ordinario da riuscire ad innamorarti di uno come me.
Di uno che non poteva darti il futuro che desideravi e che meritavi.

Ci abbiamo provato a costruirci una storia, a costruirci quel futuro… macchè.
Tutte puttanate. Non ci sarebbe mai potuto stare niente di concreto fra di noi. Eravamo così simili, ed avevamo vite così diverse. Tu hai sempre sostenuto di essere un qualcosa di invisibile, di inutile, di troppo, per gli altri.
Come ti sbagliavi.
Tu sei stata l’unica in grado di dare un senso alla mia vita, tu sei stata l’unica capace di accendere in me delle sensazioni che credevo dimenticate, sentimenti che nemmeno credevo esistessero.
Questo vuol dire essere inutili? Quando lo capirai....
Forse mai.
Forse non sai cosa vuol dire aver trovato la persona più importante della propria vita e vedersela sfuggire così, da un giorno all’altro, senza un particolare motivo.
Dici che sono stato un cotta. È questa la cosa che mi fa più male.
Fino a poco fa non era così. Fino a poco tempo fa mi avevi dimostrato di provare altro per me. Io ho scritto canzoni per te, ed ho ancora le cicatrici dei tagli sui palmi delle mani, che mi sono fatto perché non potevo avere te. Tu hai pianto per me.

Hai pianto perché non potevi avermi, mi dicevi che non potevi continuare senza di me, che non dormivi perchè non avevi me.
Come puoi venirmi a dire che ero solo una cotta? Come puoi dirmi che in una settimana è cambiato tutto? Come puoi rinnegare quello che è stato, quello che hai provato, quello che hai sofferto?
A questo punto sarebbe lecito da parte mia avere dei dubbi sui tuoi comportamenti. Pensare che sei stata falsa.
Ma purtroppo le Dee sono così. A differenza degli angeli, minimizzano.
O forse dicono la verità, una verità che gli angeli non potevano comprendere.
Ma era bello.  Tu vivevi in un mondo tutto tuo in cui dolore e rabbia la facevano da padrone, io mi limitavo a rassicurarti prima, a biasimarti in un secondo momento… a capirti poi.
Una volta mi hai detto che ti sentivi talmente debole, per lo stress, per il nervosismo, da non riuscire neanche ad alzarti da letto. Io non capivo. Ora è tutto chiaro.
Quando ami qualcuno, che sai che non avrai mai, senti che ti manca tutto: le forze, la linfa vitale, il cuore.
E senza cuore non si vive. Quante volte te l’ho detto?
Forse non abbastanza, perchè tu ti sei sempre ostinata a non capire. Tu mi dici che metà del mio cure funziona perfettamente, che metà del mio cure è salvo, è accudito, è già di qualcun'altra. Ma tu cosa ne sai? Come fai a dirlo? Perchè non ti vorrai mai ficcare in quella stramaledetta testa che tu esisti e che sei veramente importante?
Mi dispiace piccola Whatshername, ma stavolta hai davvero toppato. Il tuo grande errore è stato quello di credere così talmente poco in te stessa, così talmente poco nel fatto che qualcuno potesse amarti davvero, da escluderlo, da sbattergli la porta in faccia.
O magari,semplicemente, ti sei resa conto che io non ero in grado di darti ciò che volevi, e soprattutto visto il modo in cui te l'ho detto, hai preferito dedicarti ad altre cose, forse ad altre pesone, che senti più vicine, perchè sono più vicine.
Ti lascio così quindi, dicendoti addio, senza averti detto nulla di veramente bello per una lettera di addio, e con tanti punti di domanda.
So solo che non voglio sentirti per un pò. Per quanto possa sforzami di non odiarti, mi sento comunque preso in giro.
Perchè anche quando sai che un'amore è impossibile, che un obiettivo è irraggiungibile, fai di tutto per conquistarlo, fai di tutto per non perderlo di vista.
Ed io per te non sono questo, o almeno non lo sono più, ammesso e non concesso che lo sia mai stato.
Forse mi sono semplicemente illuso. Le tue lettere, le tue telefonate da notte fonda fino all'alba, le tue lacrime mi avevano fatto credere il contrario. Ed io ci credevo davvero, che un giorno forse...
Ma la gente cambia, si evolve, acquisisce nuove priorità e ne esclude di vecchie, si disinnamora e si innamora sempre più facilmente col passare del tempo.
E matura, rinvangando sugli errori del passato.
Cosa sei stata dunque tu per me? Cosa, io per te?
Forse semplicemente un errore, che ci aiuterà a maturare.
Mi dispiace, mi rendo conto di aver scritto cose stupide. Volevo colpirti con questo pezzo e non ci sono riuscito.
Insomma, se qualcuno lo avesse scritto per me, mi sarei messo a ridere.
Però, voglio che tu sappia una cosa. Ti amo, e ti amerò sempre. Non capisci quello che provo lo so, forse non lo hai mai capito. Sei sempre stata convinta che se non avessi avuto te avrei potuto ripiegare su di lei, ma, mia cara, ora capisco di non avere più niente. Le persone che mi sono attorno non contano più, e, sicuramente, non ti dirò "dopo un pò, la cotta passa", dopo non averti sentito per quindici giorni.
Ma non ti biasimo di nulla. Mi hai regalto bei momenti e per questo te ne sarò grato, finchè avrò memoria di te, finchè qualcuno, per quanto impossibile, riuscirà a prendere il tuo posto.
Elminerò le tue foto, per cancellare prima il tuo ricordo, ma terrò le lettere, cosicchè un giorno, quando sarai un lumicino lontano nella mia mente ed io praticamente nulla per te, le rileggerò sorridendo come sorrisi la prima volta che le lessi.
Mi farà piacere immaginarti seduta nel cortile della tua scuola, fra foglie secche e mozziconi di sigaretta, in una rigida mattina di Settembre, durante l'ora di educazione fisica, e scrivere altre stupide lettere ad altri sutpidi ragazzi che non ti meriteranno, come fu per me.
Mi piacerà immaginarti piangere per qualcun altro e forse mi piacerà anche che qualcun atro ti possa dedicare canzoni e lunghe lettere, lacrime e pensieri.
Ma soprattutto, mi piacerà pensare che in quel momento tu sarai felice, felice davvero, e se davvero qualcun'altro riuscirà a provare per te almeno la metà di quello che ho provato io, allora potrò dirmi soddisfatto. Allora potrò dire di aver fatto del bene a qualcuno, di essere stato l'errore che ha aperto gli occhi ad un piccola donna che mi ha dato tanto e a cui ho dato tanto, aiutandola a crescere. Perchè, almeno questo me lo devo, io sono stato il primo a farti passare certe cose. A farti capire quanto cazzo sia doloroso e allo stesso tempo bello amare qualcuno veramente.
Alla fine, comunque, le nostre strade si sarebbero separate lo stesso.
Tutto ciò che mi rammarica è che, in quel lontano futuro in cui ti rileggerò e ti immaginerò in compagnia dell'uomo della tua vita, magari in una sera di fine Settembre in cui l'aria sembra più pura, non potrò fare altro che realizzare di avere un rimpianto, il più grande dei rimpianti che un uomo possa avere.
Forse mi ricorderò della tua faccia, forse non ricorderò il tuo nome, ma sarà dolce, quasi bello, chidersi come se la sia passata Whatsername.
JOS*

 


 

 

 Sono io,  nuovome

jos , whatsername | Any commenti ?

 

   

giovedì, 22 maggio 2008 ♥ 18:28


"Ho voglia di te". Perché quando ami non c'è altro da dire. È inevitabile. Può accadere di tutto, possono dirti qualunque cosa, cercare di convincerti del contrario. Ma dentro, nel tuo cuore, nel tuo animo, nella tua testa, girano solo quelle parole. Ho voglia di te. Anche se ti fa male, anche se a volte non andrà come doveva. Ho voglia di te. Per tutto quello che ho immaginato, sognato, desiderato. Ho voglia di te. Per quello che so e ancora di più per quello che non so. Ho voglia di te. Per quel bacio che non ti ho ancora dato. Ho voglia di te, di tutto te. Dei tuoi errori, dei tuoi successi, dei tuoi sbagli. Dei tuoi dolori. Delle tue semplici incertezze, dei pensieri che hai avuto e di quelli che spero hai dimenticato, dei pensieri che ancora non sai. Ho voglia di te. Ho così voglia di te che nulla mi basta. Ho voglia di te e non so neanche perché...”

 

Da “Ho voglia di te”

 

 

 

Come si possono spiegare certe cose??? Possono queste righe dirti veramente cosa si sente e cosa si prova??? Non ti conosco, non so nulla di te. Non conosco la tua vita, non conosco i tuoi pensieri... Da un pò non basta più continuare a guardarti senza mai fare nulla, vincendo di volta in volta la paura quando mi parli... E non te ne fregherà nulla ed in fondo è giusto così, non ho mai avuto la speranza di contare qualcosa, non ho mai nemmeno avuto la speranza di risucire a  trovare il coraggio per scrivere tutto ciò...

So di essere troppo sbagliato per poter solo rubarti un bacio... Saremo sempre troppo distanti, ma questo non lo voglio capire e continuo a morire, ogni istante che ti guardo, sapendo di non poterti avere... Forse prima o poi me ne farò una ragione e allora andrò avanti, ma continuerò a portare nel cuore questa sconfitta perchè ciò che non uccide, fortifica. È veramente difficile stare qui a scrivere, sapendo che magari non leggerai nemmeno questa lettera, ma come si può far tacere il proprio cuore??? Ci ho provato e riprovato ma non si può stare zitti per sempre: c’è un momento in cui qualcosa ti scatta dentro, come una piccola molla, e capisci che è il momento di dire basta a questa auto-flagellazione e scrivi. Nn posso scrivere di amarti, perchè non so nemmeno cosa significa. Non poso nemmeno riempire questa lettera di false speranze perchè mi prenderei solo in giro. Però ho bisogno di dirti tutto questo perchè altrimenti morirei di giorno in giorno, lentamente. Voglio ritrovare la mia libertà senza continuare a domandarmi cosa sarebbe successo se ti avessi scritto. Meglio il rimorso o il rimpianto??? Preferisco il rimpianto perchè almeno smetti di tormentarti. Ho provato a dimenticarti a smettere di pensare a cosa stavi facendo o pensando, ma la cosa non funziona così: più cerco di dimenticarti e più  trovo impossibile farlo. Perdonami se ho rubato quest’isante della tua vita, che magari potevi usare meglio, ma avevo bisogno di farlo. Ti sarei grato se tenessi tutto ciò per te, anche se non posso ordinartelo, quindi fai pure quello che ritieni meglio.

Perdonami per questo sfogo.

 

 

Ti amo,

 

 

I don't want the world to see me
'Cause I don't think that they'd understand
When everything's made to be broken
I just want you to know who I am”


 


 

Per colui che tanto, non la leggerà mai...


 

 

 Sono io,  nuovome

amore, iris, sentimento, ho voglia di te | Any commenti ?

 

   
02

mercoledì, 30 aprile 2008 ♥ 17:38


Intrappolati in un mondo grigio:
Smog, Fumi e Incertezze.
Nemmeno più un sorriso, sui visi dei passanti:
Solo milioni di pensieri e  dubbi.
Siamo tornati schiavi:
marche, prodotti, società e mode.
Siamo come omologati, senza personalità.
Siamo solo immagini, dalle tinte scolorite,
Di quello che saremmo, con un sorriso in più, con un pò di vita in più.

Io per primo,
Non respiro
quando il Suo sguardo è il mio,
Istanti troppo corti, immagini troppo brevi.
Adesso respiro,  forse il mondo è meno  grigio, se ne và,
Per qualche attimo ancora tutto ha i colori dell' eternità

Stamattina, tutto era radioso futuro,
Solo a mezzodì, vivo il presente,
E appena dormo, nulla rimane se non Passato.

 

 

 Sono io,  nuovome

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1

domenica, 27 aprile 2008 ♥ 18:30


"Io, che uccido questo foglio con parole meschine come lame di ghiaccio... io, che non sono un perfetto eroe di Shakespeare... io, che sono solo dubbio e ombra... io, che scrivo perchè non riesco a comunicare... io, che sono tremendamente attaccato alla vita & che penso alla morte... io, che ogni giorno porto una maschera che si fa sempre più pesante..."




Eccomi qui, per un nuovo inizio... Di solito tutti si aspettano grandi cose dagli inizi: felicità, gioia, novità... Io invece cercavo un posto tutto mio, dove poter essere finalmente me stesso e mi aspetto solo questo... Ma cosa offro??? Vediamo... Pensieri tanti, certe volte troppi, scazzi, gioie, dolori, piccole poesie, desideri, sogni... insomma, la mia persona nella sua forma completa... E se proprio qaulcuno passa da qui,  l'unica cosa che gli è richiesta è una piccola traccia, nulla più....

"C'è molto più della carne dietro questa maschera. C'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile"

 

 

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